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I comunicati stampa della Provincia di Parma

Crescono ancora gli immigrati nella provincia di Parma
I dati del Rapporto provinciale: in 10 anni stranieri più che quadruplicati, nell’ultimo anno l’incremento più alto in valore assoluto

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Parma, 4 novembre 2008 – Gli stranieri residenti nella nostra provincia sono più che quadruplicati in 10 anni: dai 9.514 del 1998 ai 39.147 all’1.1.2008, e nell’ultimo anno si è registrato il più alto incremento in valore assoluto. Gli alunni di cittadinanza non italiana sono arrivati al 12,4% della popolazione scolastica degli istituti del nostro territorio. Gli stranieri rappresentano il 10,5% degli occupati (contro l’8,8% di un anno fa) e ben il 27,2% dei lavoratori avviati con un contratto di lavoro dipendente in provincia di Parma, ma è innegabile che continuino a ricoprire i posti di lavoro meno qualificati e marginali.
Sono solo alcuni dei dati del Rapporto provinciale sull’immigrazione 2008, curato dall’Osservatorio Provinciale Immigrazione in collaborazione con gli altri Osservatori e Servizi della Provincia che si occupano di immigrazione (Ufficio Statistica, Osservatorio Scolastico, Osservatorio sul Mercato del Lavoro, Servizio Formazione Professionale, Osservatorio Politiche Abitative). Il rapporto 2008 (scaricabile dal sito www.sociale.parma.it) ribadisce che i numeri degli stranieri, sia in termini assoluti sia in termini percentuali, continuano la loro crescita. Oggi la presentazione in Provincia, con gli interventi degli assessori Tiziana Mozzoni, Manuela Amoretti, Gabriele Ferrari ed Ettore Manno, e di Gian Marco Baroni dell’Ufficio statistica della Provincia.
“La popolazione straniera residente nella nostra provincia ha raggiunto circa il 9% del totale dei residenti, ed è rappresentata per circa il 50% da donne”, ha detto in apertura l’assessore alle Politiche sociali Tiziana Mozzoni, che ha illustrato i dati e presentato le proiezioni Istat al 2027: “Tra vent’anni la popolazione migrante sarà circa il 20% della popolazione provinciale”. A fronte di questi numeri, però, per l’assessore Mozzoni “l’integrazione è ancora un obiettivo da raggiungere: abbiamo iniziato percorsi, ma la vera integrazione è altro da quanto c’è oggi”.
Le cifre relative al mercato del lavoro sono state commentate dall’assessore alla Formazione professionale e alle Politiche del lavoro Manuela Amoretti: “La partecipazione al lavoro dei cittadini stranieri è molto cresciuta: in poco tempo si sono abbattuti i tassi di disoccupazione che caratterizzavano questa fascia della popolazione e tutto questo ha certo dato un contributo importante al primato conseguito nel 2007 dalla nostra provincia, la prima in Italia per tasso di occupazione. Resta ora un problema vero, forte: quello della qualità del lavoro delle persone immigrate, che sono impiegate in posti meno qualificati. Se pensiamo al futuro, questo tema lo potremo affrontare favorendo l’accesso dei giovani stranieri ai livelli più alti d’istruzione e verso quelle aree professionali di elevata qualificazione che sono le più richieste dal mercato del lavoro”.
Altro dato significativo è quello che riguarda la scuola, dove la componente immigrata ha ormai superato il 12% dell’intera popolazione scolastica. “A livello assoluto si sfiorano le 7mila unità, una cifra estremamente significativa e in costante aumento”, ha commentato l’assessore alle Politiche scolastiche Gabriele Ferrari, che tra le altre cose si è soffermato su ritardi e bocciature: “Mentre per i ragazzi italiani il ritardo è sostanzialmente modesto, per gli alunni stranieri è ben più significativo, e sfiora il 17-18% rispetto al percorso regolare. È anche per questo che da tempo promuoviamo corsi di accoglienza e ingresso con accompagnamento differenziato nel gruppo classe: corsi particolari e differenziati, percorsi di formazione integrati, non classi differenziate”.
Per quanto riguarda la casa, i numeri del rapporto provinciale sgombrano il campo da un pregiudizio diffuso: “Non è vero che gli alloggi di edilizia residenziale pubblica vengano affidati più agli stranieri che agli italiani – ha spiegato l’assessore alle Politiche abitative Ettore Manno -. La casa è la prima forma d’inserimento degli immigrati, e avere una casa è l’elemento fondamentale dell’integrazione possibile; la politica deve agire per questo: dobbiamo governare in modo migliore il fenomeno invece di subirlo”.
 
IL RAPPORTO PROVINCIALE SULL’IMMIGRAZIONE 2008 IN DETTAGLIO
I dati generali
Gli stranieri residenti nella provincia di Parma negli ultimi dieci anni sono più che quadruplicati: dalle 9.514 unità del 1998 alle 39.147 unità all’1.1.2008. Nell’ultimo anno si è registrato il più alto incremento in valore assoluto: superiore addirittura a quelli rilevati nel 2004 e nel 2005, anni della sanatoria della legge Bossi-Fini.
La distribuzione per fasce d’età conferma una presenza percentuale più alta in quelle centrali, cioè quelle lavorative (25-34 e 35-44); meritano comunque attenzione le classi più giovani: sono 2.137 i bambini stranieri della classe 0-2 anni, ovvero il 5,5% della popolazione straniera parmense. Significativi anche i valori di incidenza sulla popolazione provinciale delle classi 0-4 e 5-9: la prima è composta da bambini stranieri per il 17,3%, la seconda per il 13,8%. I bambini stranieri nati nel corso del 2007 (cioè coloro che risultano di età 0 all’1.1.2008) sono 748, cioè il 18,9% dell’intera popolazione coetanea residente. Evidenti, pertanto, l’apporto che gli immigrati forniscono alle nascite e alla ripresa della natalità e il contributo che la rilevante crescita dei giovani, in particolare stranieri, offre alla diminuzione dell’indice di vecchiaia della popolazione complessiva. All’1.1.2008 si contano sul territorio provinciale ben 134 nazionalità presenti: i gruppi come l’albanese, il marocchino e il tunisino, storicamente interessati dai maggiori aumenti percentuali, “cedono il passo” ad altre nazionalità. Pur rimanendo i tre gruppi che contano il maggior numero di residenti (rispettivamente 5.085, 4.013 e 3.748), per incremento percentuale vengono oggi superati da altre nazionalità quali la moldava e la rumena.
 
Scuola: il 12,4% degli alunni sono stranieri
Nell’anno scolastico 2007/08 nelle scuole della provincia di Parma gli alunni di cittadinanza non italiana sono stati 6.761: l’incidenza è stata del 12,4% sul totale della popolazione scolastica complessiva.
La scuola primaria si conferma il segmento con l’incidenza più elevata, il 13,2%, e costituisce il 38% del totale degli alunni stranieri presenti nel nostro sistema scolastico.
Si conferma anche l’aumento medio tra un anno scolastico e l’altro pari a circa 850 unità (tra il 2007-08 e il 2006-07 l’aumento è stato pari a 864 unità).
La cittadinanza più rappresentata rimane quella albanese, e costituisce il 15,4% (con un aumento del +7,7% in un anno). La progressione più significativa è della nazionalità rumena,  che in un anno aumenta del +49,8%
Nella scuola secondaria di II grado anche per quest’anno scolastico si registra la crescita più significativa (+22,4%) con una presenza più consistente negli istituti professionali (il 20,2% sul totale degli studenti).
L’iter dei bambini e dei ragazzi stranieri si conferma più difficile e lungo di quello dei loro compagni italiani: decisamente più elevata la percentuale di ritardo scolastico rispetto al percorso regolare.
 
Università: +11% in un anno
Gli studenti stranieri iscritti all’Università di Parma nell’anno accademico 2007/2008 sono 1.107,  circa l’11% in più rispetto allo scorso anno, quando se ne contavano 996. Gli iscritti più numerosi rimangono quelli albanesi, seguiti dai camerunensi.
 
Lavoro: stranieri il 10,5% degli occupati
Anche nel 2007, anno estremamente positivo dal punto di vista dell’occupazione nella provincia di Parma, continua l’incremento dei posti di lavoro di cittadini extracomunitari e neocomunitari. Nel 2007 gli stranieri rappresentano il 10,5% degli occupati (nel 2006 erano l’8,8%) e ben il 27,2% dei lavoratori avviati con un contratto di lavoro dipendente in provincia di Parma. Gli stranieri ricoprono i  posti di lavoro meno qualificati e marginali: è quindi migliorata l’occupabilità degli immigrati, a fronte, però, del consolidarsi di un processo di divisione del lavoro in termini qualitativi fra italiani e stranieri.
Si conferma il trend positivo dei titolari di impresa stranieri, che al 1° gennaio 2008 costituiscono il 7,18% del totale dei lavoratori autonomi presenti in provincia di Parma, in particolare nei settori manifatturiero, delle costruzioni e del commercio.

Formazione: corsi per 1375 immigrati
Sono 1375 i cittadini stranieri che nell’anno 2006/2007 hanno beneficiato di  interventi di formazione, contro i 647 del 2005 e i 624 del 2004. L’86,8% ha partecipato a iniziative di formazione iniziale per adulti e di formazione per occupati. Rimane, in ogni caso, marginale la domanda di formazione degli stranieri relativa a profili medio-alti, che prevedono in ingresso il possesso di diploma o laurea. Rispetto al profilo dei partecipanti immigrati ai corsi, si segnala nel 2006 un forte incremento di allievi stranieri che hanno aderito alle attività formative rivolte a soggetti disoccupati.
 
Le rimesse degli stranieri: nel Parmense il 9,2% del totale regionale
La quota di rimesse (cioè i soldi inviati a casa) degli immigrati nel parmense nel 2007 (37.022 milioni di euro) costituisce il 9,2% del totale delle rimesse in Emilia-Romagna. Più del 40% delle rimesse in uscita dal territorio provinciale nel 2007 ha avuto come destinazione il continente africano. Se consideriamo invece il singolo Stato, la Romania è la prima destinazione dei flussi in uscita.
 
Le assistenti familiari: 6.294 domande di regolarizzazione
Significativo anche nel territorio provinciale il fenomeno delle cosiddette “assistenti familiari”, spesso reperite tra lavoratrici straniere, in particolare provenienti dall’Est Europa. Nell’anno 2007 sulla base della regolamentazione nazionale (Decreto flussi) sono state presentate in particolare nella provincia di Parma 6.294 domande di regolarizzazione per il lavoro domestico. Nei due anni precedenti la Questura di Parma aveva rilasciato rispettivamente  2.255 e 3.200 permessi. Si può sostenere che la domanda non soddisfatta in così elevata misura abbia costretto le famiglie in una situazione di debolezza e di ricorso ad assistenti irregolari; non a caso il dato contributivo Inps più aggiornato indica una dimensione “regolare” di poco superiore alle 3.000 unità.
 
Casa: aumentano gli stranieri negli alloggi Erp
Il numero di cittadini stranieri negli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) continua ad aumentare, passando dalle 2.252 unità al 1° gennaio 2007 alle 2.519 al 1° gennaio 2008, arrivando a costituire il 21,62% del totale della popolazione residente in tali alloggi.
Se si considera il dato di nuove assegnazioni nell’anno, nel 2007 i Comuni della provincia hanno assegnato alloggi Erp a 281 famiglie: di queste il 71,90% sono state assegnate a famiglie italiane mentre il restante 28,10% a famiglie straniere. Questo dato ridimensiona indubbiamente l’opinione generalizzata che gli alloggi pubblici vengano principalmente destinati a cittadini stranieri.
 
Sanità: crescono le utenze allo Spazio salute immigrati
L’utenza dello Spazio Salute Immigrati di Parma, struttura dedicata dell’Ausl, è cresciuta in modo costante passando dai 180 utenti del 1997 ai 2170 del 2007. Lo Spazio Salute immigrati si conferma un osservatorio privilegiato dei “nuovi” arrivi: in testa tra gli utenti troviamo i cittadini stranieri provenienti dalla Moldavia, dalla Nigeria, dalla Cina e dalla Romania. Aumenta ulteriormente l’utenza del servizio rappresentata da minori (+ 31,6%), e crescono anche le gravide straniere prese in carico dai consultori familiari.
Il dato dei ricoveri ospedalieri degli stranieri nel 2007 in provincia di Parma conferma una percentuale più elevata nei reparti materno-infantile e di ostetricia e ginecologia. Tra le donne straniere si evidenzia inoltre un maggior ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza e una maggiore frequenza di aborti ripetuti. Nella provincia di Parma le interruzioni volontarie di gravidanza effettuate nel 2007 sono state 512, pari al 44,3% del totale
 
I minori stranieri continuano a crescere
La componente minorile di origine straniera rappresenta un gruppo significativo e in continua crescita nel contesto provinciale. Aumenta il numero di stranieri sul totale dei minori collocati fuori dalla famiglia in comunità o in affido.
Si rileva un leggero calo dei minori stranieri presi in carico dai servizi per sospetto abuso e maltrattamento, che costituiscono circa il 31% del totale. Nell’anno 2007 la presenza di minori stranieri non accompagnati nel territorio provinciale registra una diminuzione rispetto al 2006 (da 196 a 145).
 
Richiedenti asilo, nel 2007  381 permessi
I permessi di soggiorno rilasciati dalla Questura di Parma al 31 dicembre 2007 per richiedenti asilo, rifugiati, beneficiari di protezione umanitaria ammontano a 381, registrando un significativo incremento (erano 175 nel 2006): sono stati rilasciati a persone provenienti principalmente da Nigeria, Costa D’Avorio, Etiopia ed Eritrea.
Per quanto riguarda l’accoglienza istituzionale della popolazione rifugiata, nel corso del 2007 le persone accolte nei progetti attivi nella provincia di Parma (il progetto “Una città per l’asilo” del Comune di Parma e il progetto “Terra d’asilo” di cui è capofila il Comune di Fidenza) sono state 83 (77 nel 2007), a fronte di una disponibilità di 45 posti.
Nel 2007 si sono rivolte allo Sportello Provinciale Asilo (progetto promosso dalla Provincia di Parma e gestito da Ciac onlus nella sede dell’associazione) 320 persone per richiedere interventi di formazione, orientamento, segretariato sociale, assistenza. I dati dello Sportello Provinciale Asilo evidenziano che, rispetto alle cifre ufficiali, molte di più sono le persone richiedenti asilo e beneficiarie di protezione umanitaria presenti sul territorio e in cerca di aiuto e accoglienza

 


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data di creazione: 04/11/2008
data di modifica: 04/11/2008
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mp3: intervista a Tiziana Mozzoni
(221Kb)
mp3: intervista a Manuela Amoretti
(135Kb)
mp3: intervista a Gabriele Ferrari
(188Kb)
mp3: intervista a Ettore Manno
(202Kb)
i grafici dell'Ufficio statistica
(1018Kb)
sintesi demografia
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sintesi scuola
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