Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Presidente della Commissione europea Josè Manuel Durao Barroso inaugurano la sede parmigiana dell’Efsa, l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare.
Berlusconi arriverà a Parma per le 10,45, quindi sarà ricevuto dal Sindaco di Parma Ubaldi all’Auditorium Paganini, e poi si recherà in Prefettura, dove incontrerà Barroso e avrà con lui una colazione di lavoro.
Alle 14,15 terranno una conferenza stampa congiunta al Ridotto del Teatro Regio e alle 15,30 la cerimonia ufficiale di insediamento dell’Authority nella sala Umberto I del piano nobile del palazzo Ducale, con gli interventi dei vertici dell’Efsa, di Barroso e di Berlusconi, oltre che i saluti del sindaco, del presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli e del presidente della Regione Vasco Errani.
Si prevede la conclusione della cerimonia per le 17.
“ Con l’Authority abbiamo raggiunto un traguardo importante per il futuro del nostro territorio – dichiara il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli – Oggi, grazie a questa presenza, abbiamo l’opportunità di rilanciare le peculiarità di Parma, coniugandole all’interno di una visione globale e moderna della sicurezza alimentare. Un risultato maturato grazie al lavoro di tanti, innanzi tutto di Andrea Borri, il presidente della Provincia mio predecessore, che nel 2000 per primo lanciò la candidatura di Parma. Se oggi quella intuizione è divenuta realtà lo dobbiamo innanzi tutto alla sua capacità di unire persone e soggetti diversi attorno ad un unico obiettivo.
Per il risultato che così abbiamo raggiunto, a nome di tutta la comunità provinciale, voglio ringraziare anche il presidente Berlusconi, per l’impegno profuso, e il presidente Prodi, che alla guida della Commissione europea firmò l’assegnazione a Parma della sede dell’Authority. Ora tocca a noi. Vogliamo che l’Authority trovi a Parma un territorio fecondo dove crescere e svilupparsi e che tutto ciò si trasformi in un’ulteriore opportunità di crescita per tutto il nostro territorio. Tutto ciò sarà possibile nella misura in cui sapremo affrontare problemi e difficoltà puntando sul Sistema Parma, ovvero su un’idea di territorio come realtà plurale che solo dalla coesione può trovare la forza necessaria per realizzare progetti di respiro europeo, all’altezza delle tradizioni internazionali della nostra realtà.”