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notizie.parma  10/09/2010

Sapori antichi in Val Stirone
Da domenica prossima in sette ristoranti della collina parmense menù all’insegna della tradizione. E da quest’anno passeggiate con gli asini come gli antichi viadanti

Parma, 3 marzo 2010 – Un’opportunità per degustare ricette antiche e riscoprire i sapori di un tempo, di quella tradizione contadina che altrimenti rischierebbe di perdersi nella memoria, ma anche un’occasione per godersi le colline di Pellegrino accompagnati, come i viandanti di una volta, dagli asini. Torna per il quarto anno la rassegna culturale gastronomica “Antichi piatti della Val Stirone”, promossa dalla Provincia in collaborazione con il Comune di Pellegrino Parmense e Ascom e con il sostegno di Banca Monte Parma.
Per tutte le domeniche di marzo, a partire dalla prossima, 7 marzo, in sette ristoranti della collina, parmigiani, parmensi ma anche turisti potranno gustare diciannove piatti della tradizione cucinati in menù sempre diversi e appetitosi.
“È un’iniziativa che permette a tutti di apprezzare ottime ricette ma anche di scoprire le tante bellezze di una parte del nostro territorio, quella della Val Stirone, ricca non solo di storia ma anche di una natura ancora incontaminata – ha detto il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, presentando l’iniziativa questa mattina al Parma Point -. Sono sicuro che chiunque rimarrà a bocca aperta di fronte a questi luoghi: pochi infatti si aspetterebbero di trovare una pieve come quella di Careno, che abbiamo recuperato e valorizzato e in cui sono conservati preziosi affreschi del 1400, il castello o i suggestivi sentieri nel bosco”.
“È grazie al lavoro e alla passione dei nostri ristoratori se possiamo portare sulle tavole ricette antiche, del periodo tra la fine dell’800 e l’inizio del 900 – ha affermato Germano Nasi,  consigliere delegato al Turismo di Pellegrino Parmense -. In questo modo i visitatori potranno assaporare pietanze che altrimenti sarebbero state dimenticate”.
Saranno dunque i piatti di una volta i protagonisti della rassegna: dai crostini di pane di grano antico al “grass pist” (un trito di lardo ed erbe aromatiche che costituiva la merenda per chi lavorava nei campi) e l’antico “Salott” (polenta con formaggelle di mucca) al “Masturott” (tagliatelle di fave con sugo di ceci, le cui prime notizie risalgono al 1800). E ancora, si potrà assaggiare la “Busè’ca” (trippa alle erbe aromatiche) o il “Sacrao” (piatto unico con verza nera, cotechino e aceto). Per chiudere in bellezza il pranzo con il “Lat’in pè”, letteralmente “latte in piedi”, un dolce particolare a base di latte fresco, uova e zucchero caramellato.
La manifestazione è nata grazie all’intraprendenza dei ristoratori della valle e dalla passione di Elio Lusignani del panificio Fratelli Lusignani di Pellegrino Parmense, che da anni raccoglie testimonianze e ricordi della vita di un tempo nelle campagne: una ricerca a 360 gradi, dal recupero di frutti e grani antichi alla riscoperta di ricette culinarie della tradizione di osti, rezdore e anziani del paese.
“Non si tratta di alta cucina ma di cibi poveri che abbiamo riadattato affinché potessimo offrire alla gente più portate e non piatti unici. Gusti ormai introvabili, che si possono ottenere solo con prodotti stagionali, visto che una volta non c’era la possibilità di conservare i cibi, e spesso con ingredienti biologici – ha spiegato Elio Lusignani, che ha aggiunto: “La nostra è una terra di confine tra Parma e Piacenza, ecco perché anche le ricette hanno nomi “strani” di un dialetto lontano sia dal parmigiano che dal piacentino, così come gli ingredienti dei piatti che sono del tutto autoctoni”. Un lavoro, quello di Lusignani, che ha voluto sottolineare anche Gionata Azzarini di Ascom Parma: “Lo ringrazio per l’impegno e la passione che mette in questa rassegna: una manifestazione che mi auguro diventi in futuro sempre più grande in modo da essere conosciuta anche al di là dei confini della nostra provincia”.
“L’iniziativa si inserisce in un contesto più generale di collaborazione che lega Banca Monte alla Provincia – ha sottolineato Giuseppe Caltabiano di Banca Monte Parma -. Una collaborazione che ha l’obiettivo di valorizzare tutto il territorio e le sue eccellenze, da quelle enogastronomiche a quelle culturali e ambientali”.
I menù proposti dai ristoranti costano 25 euro, dall’antipasto al dolce, vino caffè e liquori inclusi ed è richiesta la prenotazione. “Un menù a prezzo davvero contenuto – ha rimarcato Enrica Berzieri del Ristorante Lago Bleu, una delle ristoratrici coinvolte nell'iniziativa - che permetterà proprio a tutti di poter fare un gustoso tuffo nel passato”.
Il pranzo domenicale potrà essere preceduto quest’anno da due piccole passeggiate nelle colline di Pellegrino accompagnati dagli asini, come ha spiegato Marco Cafferata dell’ “Asino che vola”: “il sentiero dei boscaioli” e “il sentiero dei pellegrini”. L'idea è nata dall’Associazione di Guide Ambientali Escursionistiche “Terre emerse” e dal Laboratorio animali e natura “L’asino che vola”. Il trekking con gli asini permetterà non solo di soffermarsi a osservare meglio la natura e il paesaggio ma anche di godersi a ritmo lento la compagnia della comitiva in uno spirito di condivisione e collaborazione. “Il sentiero dei boscaioli” si terrà domenica 14 marzo con partenza dalla frazione di Grotta sugli antichi sentieri nei castagneti: un percorso facile e senza grandi dislivelli adatto a tutti, adulti e bambini. Al rientro è possibile pranzare con gli Antichi Piatti della Val Stirone al ristorante Pommeri. La seconda passeggiata, “Il sentiero dei pellegrini” si terrà invece domenica 21 marzo con partenza da Pellegrino, arrivo al Santuario di Careno e rientro a Pellegrino, al termine si potrà pranzare al ristorante Lago Bleu.

I sette ristoranti che aderiscono all’iniziativa sono: 
Ristorante "Lago Bleu" - Fraz. Ceriato - Tel. 0524 64711
Albergo Ristorante "Sole" - Via Garibaldi, 14 - Tel. 0524 64304
Trattoria Pizzeria "La Vecchia Caserma" - Via Roma, 19 - 0524 594945
Albergo Ristorante Pizzeria "La Quercia" - Via Primo Maggio, 24 -  0524 594946
Osteria "Dulcis Parmae" - Loc. Pietraspaccata - 0524 594943
Ristorante Le Ginestre "Pighouse" - Loc. Pietraspaccata - 0524 64170
Ristorante “Pommeri” - Loc. Grotta -  0524 64150

Per informazioni:
Parma Turismi 0521.228152; info@parmaturismi.it

 





data di modifica: 03/03/2010