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notizie.parma  09/09/2010

Marconi: salvare il “Brocca”
Romanini interviene sulla vicenda spiegando le iniziative promosse dalla Provincia in difesa della maxi sperimentazione

Parma 11 marzo 2010 – “Comprendo, capisco e condivido le considerazioni dei docenti e degli alunni del Liceo Scientifico Marconi. Riconfermo che se l’istanza del dirigente scolastico non verrà accolta la Provincia proporrà nel prossimo Piano dell’Offerta formativa per l’anno scolastico 2011-2012 l’attivazione del nuovo indirizzo “Scienze Applicate” presso lo stesso liceo Marconi”. L’assessore provinciale alla scuola Giuseppe Romanini interviene sugli effetti che il riordino della scuola superiore sta determinando, in particolare con la scomparsa della maxi-sperimentazione Brocca attiva in quel liceo da quasi vent’anni.
Mi sono confrontato con il dirigente scolastico del Liceo, ho incontrato delegazioni di studenti, genitori, insegnanti per salvare una esperienza unica e una vera ricchezza per il sistema formativo provinciale come quella rappresentata dal corso Brocca del Marconi” spiega Romanini. Ho rappresentato in tutte le sedi il problema, in particolare presso l’Ufficio Scolastico Regionale che per competenza ha trattato la materia delle conversioni. L’esito, comune a moltissimi altri licei scientifici, è purtroppo quello che conosciamo, confermato per iscritto dall’Ufficio”.
Ma secondo l’assessore provinciale alle Politiche scolastiche c’è un altro fattore che ha aggravato la situazione. “I tempi con i quali il governo ha pubblicato le sue determinazioni hanno impedito l’esercizio del potere di programmazione riservato alle Province ed alle Regioni. Nessuno, nel momento “duro” di prima applicazione della riforma, doveva interferire con gli obiettivi che il governo si era dato. Obiettivi di semplificazione ma soprattutto di risparmio economico: meno ore settimanali di lezione nelle I, II, III e IV classi, in particolare negli istituti tecnici e professionali, meno materie d’insegnamento, la seconda lingua straniera ridotta a poche ore, idem per le attività di laboratorio. In questo modo il riordino non ha tenuto in considerazione le sperimentazioni che alcune scuole hanno con successo realizzato”.
“Sotto questo profilo, nemmeno la conversione del Brocca in Liceo delle Scienze Applicate potrà essere una risposta adeguata, se solo si pensa che in questo passaggio si avrà comunque la perdita di sette/otto ore settimanali di insegnamento e la penalizzazione di diverse discipline”.
La politica dei tagli – continua l’assessore provinciale Romanini - rischia di ripercuotersi soprattutto sugli studenti e per questo occorre che si faccia di tutto per mantenere viva la positiva esperienza del Liceo, per far si che i ragazzi e le famiglie possano continuare a trovare, in un Liceo “storico” come il Marconi, una completezza di proposte simile a quella che hanno conosciuto fin qui.
Quest’anno – conclude Romanini la scuola dovrà gioco forza utilizzare la flessibilità assegnata all’autonomia per flettere il piano di studi nel verso della maggiore continuità possibile con la sperimentazione soppressa. Per il prossimo anno, come abbiamo scritto chiaramente nella delibera della Giunta Provinciale del 4 marzo, la Provincia potrà finalmente proporre l’attivazione del nuovo indirizzo “Scienze Applicate” presso il liceo Marconi assegnando in tal modo a questo istituto la massima gamma di indirizzi possibile con il nuovo ordinamento”.




data di modifica: 11/03/2010