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notizie.parma  09/09/2010

Un unico laboratorio d’analisi per la filiera lattiero-casearia
Firmati in Provincia i patti parasociali da Associazione provinciale allevatori e Centro lattiero caseario. Nasce il centro servizi per l’agroalimentare.

Parma, 15 marzo 2010 – Giunge a un importante risultato concreto il percorso che in questi mesi ha coinvolto il Centro lattiero caseario (Clc) e l’Associazione provinciale allevatori (Apa) per l’unificazione dei laboratori di analisi della filiera lattiero-casearia. Oggi in Provincia sono infatti stati firmati i patti parasociali per l’avvio del laboratorio unico, soluzione ben vista da Provincia e Camera di Commercio. Con la firma di oggi si segna dunque una tappa decisiva nell’iter per l’aggregazione dei due laboratori, volta a dotare l’agricoltura parmense di una sede strumentale qualificata e di alta efficienza per le attività a servizio della zootecnia provinciale: un unico punto di riferimento, forte ed efficiente, per tutti, con l’intenzione anche di promuovere nuove attività di consulenza e analisi mirate al controllo, alla qualificazione e alla promozione dell’intera filiera agroalimentare. Un’unica struttura, dunque, che amplierà il suo raggio d’azione occupandosi dell’agroalimentare a 360 gradi.
Oggi si compie un passo fondamentale per il mondo agricolo, perché due realtà importanti si sono messe insieme aderendo a un invito corale. Credo che tutto ciò sia significativo anche per il segnale che diamo, e mi auguro che anche in altri campi si possa arrivare a questa coesione”, ha detto il vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, che ha aggiunto: “Penso che in questo modo si dimostri anche di guardare al futuro, perché l’agricoltura di Parma deve guardare al futuro”.
Molto soddisfatto anche il presidente della Camera di Commercio Andrea Zanlari: “Fare un’aggregazione del genere oggi significa porsi in una condizione diversa rispetto al passato, avere una nuova visione. Significa aderire a un concetto di sussidiarietà e di servizio al territorio che ritengo molto importanti”.
Secondo quanto previsto dal testo firmato oggi, il Clc cambierà nome per diventare “Centro servizi per l’agroalimentare di assistenza e sperimentazione Antonio Bizzozero” (Csa), e assumerà la forma di una società cooperativa. L’attività relativa alle analisi di laboratorio attualmente gestita dall’Apa “confluirà” nel Csa, per giungere appunto a un’ unica gestione del servizio. Al Csa sarà trasferito anche il personale di Apa che si occupa delle analisi. Provincia e Camera di Commercio sono invitati dai due soggetti firmatari a intervenire come soci e a far parte nel Cda della nuova cooperativa. 
Passo di grande rilievo anche per i due presidenti firmatari: per Franco Trombetti di Apa “era importante creare qualcosa per Parma e la sua provincia. Abbiamo agito in questa direzione”; per Renato Mondi del Clc “la soddisfazione è anche doppia perché abbiamo superato tanti scogli. Crediamo di aver dato il “la” per la nostra economia, anche perché il Csa avrà un ampio raggio d’azione”. “Passaggio fondamentale, quasi epocale” per il direttore del Clc Sandro Sandri, mentre il direttore di Apa Raffaele Manini si è detto “convinto che la nuova struttura abbia le capacità di mettere a disposizione del settore tutto ciò di cui ha necessità. I presupposti ci sono”.




data di modifica: 15/03/2010